Cosa può un pensiero? Prospettive di lettura contemporanee dell’Opus postumum di Kant
A cura di Antonio Branca (Università di Salerno) e Alessandra Campo (Università di Urbino)
- Giovedì 9 aprile, ore 16
Antonio Branca (Università di Salerno)
Il fenomeno dell’esistenza. Etere, topica delle forze e autoposizione - Venerdì 10 aprile, ore 10
Alessandra Campo (Università di Urbino)
La posta in gioco del nuovo Schematismo: il Konvolut VII e la revisione dell’Estetica trascendentale - Venerdì 10 aprile, ore 16
Felix Duque (Universidad Autonoma de Madrid)
Io, mondo, Dio. Il nuovo sistema dell’idealismo e la conclusione della filosofia critica
Dalla sua prima pubblicazione nel 1936-38 a oggi, l’Opus postumum di Kant ha permesso una progressiva riscoperta della filosofia trascendentale critica, con esiti anche contrapposti in relazione al punto di vista volta a volta assunto dagli interpreti. Letto ora come fondazione della fisica empirica, ora come ritorno a strutture di pensiero metafisiche precritiche, ora come ponte in direzione dell’idealismo successivo, esso ha rappresentato una vera e propria pietra di scandalo per la Kantforschung contemporanea, che concorda almeno su un punto: quella a cui il vecchio Kant è costretto nell’Opus è una messa in discussione della struttura e dell’impianto della critica della ragione. Ciò che emerge è il nuovo senso del trascendentale che si origina dal ritorno sull’Estetica del 1781/87 e dalla rifondazione dell’idealismo critico.
Il seminario si terrà in presenza e sulla piattaforma Zoom. Per iscrizioni alla piattaforma Zoom inviare richiesta di adesione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
